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Osservando la complessità

a cura di Alberto Baldi e Paola Pisano
presentazione di Ermanno Corsi
30,00 €
30,00 €

alt 20 cm x 20 cm
alt brossura con fustella, leporello e duino iniziale; dorsetto e retro di copertina stampati a caldo
alt 172 pagine + leporello + duino
alt 2020-9
alt ISBN 978-88-89972-95-3

Un viaggio nel Rajasthan, la “terra dei re”, lo Stato più grande e popoloso dell’India, è di certo esperienza coinvolgente e complessa quando si cerchi di coglierne, se pur in forma di grande sintesi come quella garantita da uno scatto fotografico, le essenze più marcatamente culturali e cultuali in una cornice storicamente contrappuntata da contraddizioni esasperanti, da ricchezze sfarzose e povertà assoluta, sullo sfondo attuale di un progresso e di una crescita economica che ha i tratti di un’accentuata disomogeneità.
Gli esiti del viaggio compiuto da Paola Pisano nel 2019 e del photoreportage che ne è conseguito sono restituiti dunque in questa pubblicazione. Aprono il volume, unitamente alla presentazione di Ermanno Corsi, i contributi di Paola Pisano e Alberto Baldi, rispettivamente Introduzione e Venature etnografiche e di genere di una fotografia face à face, ove l’attenzione va subito all’intersecarsi del dato etnografico con la sua restituzione in chiave fotografica, al ruolo deputato all’immagine nel suo farsi documento. Segue, quasi a voler sostanziare la natura fortemente irrelata degli ambiti ripresi, un leporello, dunque un soffietto mediante il quale si dipana e si offre progressivamente alla vista di chi guarda una sequenza fotografica ove ogni immagine allude alle ulteriori e susseguenti parti in cui si articola questo lavoro.
Cinque sono le sezioni tematiche, ciascuna composta da una parte descrittiva e una iconografica, a firma ancora di Paola Pisano, Percorsi storici ed evidenze architettoniche, di Annalisa Bocchetti, Il volto tollerante dell’India: il pluralismo religioso, di Gianfranca Ranisio, Volti, gesti e segni e Vita di strada nonché di Leda Abet, Gli slum: spazi della povertà urbana.
Siamo quindi dinnanzi a un circoscritto esperimento di foto-scrittura corroborato da un’impaginazione grafica ad hoc, in qualche modo inconsueta ma, nelle intenzioni degli autori, tematicamente cogente. Siamo però di fronte anche a un libro di “informazione” e di “formazione” che intenderebbe sommessamente offrire al lettore spunti di riflessione su una realtà sociale sì composita e multiforme.

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