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La NGMN (Next Generation Mobile Networks), rete composta da ricercatori, venditori e produttori della telefonia mobile, si è posta come obiettivo la messa in circolazione della tecnologia 5G entro il 2020. Di cosa si tratta? La dicitura 5G sta semplicemente per quinta generazione degli standard comunicativi: si inizia nel 1991 con la 2G utilizzata per migliorare la comunicazione attraverso la telefonia mobile; poi il 3G per aumentare la velocità delle connessioni internet, dandoci la possibilità di guardare programmi televisivi direttamente dal nostro cellulare; infine la 4G che apriva alla Voip (Voice over IP) cioè la comunicazione telefonica (videochiamate per esempio) che sfrutta il collegamento internet, e il cloud computing che ci consente di usufruire di risorse e dati grazie a servizi offerti in abbonamento. La peculiarità della 5G sarà quella di migliorare ulteriormente la velocità di connessione: non è ancora chiaro di quanto sarà questa velocità ma si parla di un range che va dalle 100 alle 1000 volte più veloce della 4G. La NGMN ha dato degli standard di velocità da rispettare: decine di megabit al secondo per gli utenti medi, almeno un gigabit per secondo per chi lavora nello stesso ufficio (o piano) e un’efficienza di copertura più estesa con conseguente latenza ridotta. Come funziona questa tecnologia? Per raggiungere velocità finora mai viste, la 5G sfrutterà le onde millimetriche ovvero le onde radio tra i 30 e i 300 Ghz. Tutto ciò sarà possibile grazie alle recenti scoperte scientifiche che hanno dimostrato come queste onde radio possano essere utilizzate anche per le connessioni.

Durante il Mobile World Congress di Barcellona, nel febbraio 2017, Borje Ekholm, CEO di Ericsson Group, ha illustrato le potenzialità della tecnologia 5G: in primis il numero di connessioni aumenterà a circa un milione per chilometro quadrato (il 4G ne supporta alcune migliaia); il tempo di risposta o latenza di un sistema sarà inferiore a un millisecondo (la 4G conta 50 ms); i canali di comunicazione verranno trasmessi a miliardi di bit per secondo (migliaia per le 4G). A cosa si potrà applicare? Le opportunità offerte dalla tecnologia 5G sono tantissime a partire dalle migliori prestazioni per i dispositivi interconnessi che necessitano di internet; crescente sviluppo delle piattaforme di gaming grazie all’aumento della larghezza di banda e alla latenza diminuita (possibilità di utilizzo per la realtà virtuale); miglior supporto e qualità dei servizi cloud computing con livelli di streaming ad altissima definizione; per la produzione delle automobili potrebbe essere utilizzato per inviare informazioni e dati ai veicoli in breve tempo anche da grandi distanze, agevolando un futuro intelligente per la gestione del traffico; nel campo medico, con l’introduzione di applicazioni come l’assistenza medica urgente da remoto.

Per quanto riguarda il mondo del lavoro e delle industrie, la tecnologia 5G apporterebbe migliorie in molti settori: per esempio nel settore manifatturiero si potrebbe trarre vantaggio dalla velocità di connessione per rendere più facile la comunicazione tra dispositivi e macchine, facilitando nuovi modi di lavorare e acquisendo criteri di efficienza tali da superare i tradizionali metodi produttivi. Il 5G potrebbe far sviluppare il settore manifatturiero in direzione del concetto di “fabbrica connessa e prodotti connessi”.

Secondo le stime FAO l’agricoltura dovrà aumentare la produzione di circa il 70% nei prossimi trent’anni per fare fronte all’aumento della popolazione mondiale e la conseguente crescita della domanda di cibo. La tecnologia 5G garantirebbe uno scambio di dati più veloce dei macchinari e dei dispositivi interconnessi che operano nel settore agroalimentare: il risultato porterebbe ad avere dati specifici e localizzati (tramite droni) per l’utilizzo sostenibile di fertilizzanti, di risorse energetiche e idriche con una riduzione dei costi.

Il 5G è stata testata ai giochi olimpici in Corea del Sud grazie al progetto “5G Champion”. Il colosso per la telefonia sudcoreano KT ha effettuato videoriprese, istallando nell’area per il pattinaggio artistico telecamere in grado di trasmettere in tempo reale le gare attraverso una rete wireless: il pubblico poteva decidere, tramite appositi tablet messi a disposizione da Samsung, l’angolazione migliore per vedere i movimenti dei pattinatori. E non solo. Grazie alla tecnologia cloud di Intel i tifosi sono stati in grado, attraverso appositi occhiali per la Realtà Aumentata, di vedersi come se fossero a fianco degli sciatori durante un’esibizione. Il gruppo Thales Alenia ha messo a disposizione un autobus attrezzato con schermi 3D ad altissima definizione con lo scopo di raggiungere diverse aree olimpiche, dando dimostrazione agli spettatori di questa nuova tecnologia ad altissima velocità (il bus funzionava come un commutatore tra la rete 5G e il WiFi all’interno del veicolo). Hyundai ha presentato la sua automobile a guida autonoma, Nexo Suv, dotata, tra le altre cose, di un infotainment (informazione e intrattenimento) che sfrutta la 5G: all’interno dell’autovettura si poteva fare uso del karaoke in modo da far cantare i passeggeri a bordo durante i viaggi più lunghi e noiosi.

Le aspettative sono tante ma non è detto che questa nuova tecnologia sia esente da rischi. Un gruppo di scienziati ha, di recente, lanciato un allarme sui possibili effetti nocivi della 5G: secondo l’equipe di studiosi, l’utilizzo dell’innovazione tecnologica aumenterebbe notevolmente l’esposizione ai campi elettromagnetici di radiofrequenza che si andrebbero a sommare a quelli già presenti derivati delle tecnologie 2G, 3G, 4G col conseguente rischio di danni a uomo e ambiente.

È stata chiesto del tempo prima dell’introduzione definitiva della tecnologia 5G, almeno fino a quando non si siano studiati con dovizia di particolari i potenziali pericoli: è noto, per esempio, che i campi elettromagnetici potrebbero avere effetti deleteri sulla salute, rischio di contrarre il cancro, danni genetici, modifiche funzionali del sistema riproduttivo, problemi neurologici e mnemonici. La tecnologia, inoltre, funzionerebbe solo su brevi distanze, da qui l’esigenza di costruire più antenne possibili nel raggio di pochi chilometri. Ne deriverebbe un’esposizione più massiccia alle onde radio e, dunque, l’esigenza di non sottovalutarne le conseguenze.

In conclusione la nuova tecnologia 5G porterà un mondo ancora più connesso e veloce, aprirà nuovi orizzonti dal punto di vista della competizione economica e industriale a livello mondiale. Sarà una rivoluzione nel modo di comunicare e telecomunicare: è già iniziata una vera e propria guerra su chi si accaparrerà per prima la tecnologia 5G tra le grandi nazioni (Cina e Stati Uniti d’America su tutte), guerra che potrebbe portare a pesanti conseguenze. Le prestazioni miglioreranno, ma la vera differenza sarà nella trasformazione di tutta la rete che permetterà ai miliardi di device connessi di avere un servizio stabile. Con il network slicing ogni device avrà la parte virtuale della rete più adatta al suo funzionamento.

E l’Italia? Per adesso si evita il problema a causa dei recenti eventi politici, ma prima o poi la situazione diventerà ineludibile.

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